
C’e una piccola cittadina nel nord-est della Francia, ai confini con Belgio e Lussemburgo, che da oltre due secoli produce alcune delle ceramiche piu amate dai collezionisti europei. Si chiama Longwy, in Lorena, e il suo nome e diventato sinonimo di una tecnica precisa: gli emaux cloisonnes, smalti policromi delimitati da sottili linee in rilievo, che fanno sembrare ogni piatto un piccolo mosaico dipinto.
In questo articolo ripercorriamo la storia della manifattura, il suo periodo d’oro tra Ottocento e primo Novecento, e arriviamo fino a oggi — quando i pezzi Longwy continuano a essere ricercati e, ogni tanto, passano anche per il nostro negozio.
Le origini: Lorena, 1798
La storia di Longwy comincia ufficialmente nel 1798, quando i monaci dell’abbazia di Saint-Jean-l’Aigle, costretti a lasciare il convento dopo la Rivoluzione francese, vendono i loro edifici a un imprenditore locale, Jean-Antoine de Nothomb. E proprio li, nelle antiche mura del monastero, che nasce la prima Faiencerie de Longwy.
I primi cinquant’anni sono dedicati alla faience fine, una maiolica bianca di tipo inglese, sobria e funzionale: vasellame da tavola, lavabi, oggetti di uso quotidiano. La qualita della pasta e la pulizia delle forme conquistano subito il mercato francese, ma il vero salto arriva piu tardi, quando la manifattura passa nelle mani della famiglia d’Huart, che la guidera per oltre un secolo.
La rivoluzione degli emaux: la nascita di uno stile
Intorno al 1870, sotto la direzione di Amedee et Hippolyte d’Huart, Longwy introduce la tecnica che cambiera il suo destino: gli emaux cloisonnes.
Il principio e semplice ma spettacolare. Sulla superficie del piatto vengono prima incisi o applicati sottili rilievi che disegnano il contorno delle figure — i “cloisons” — poi all’interno di ciascun comparto si stende uno smalto colorato, brillante, che la cottura trasforma in superficie vetrosa simile alle pietre dure. Il risultato ricorda le smaltature cinesi e i mosaici bizantini: ogni piatto sembra un piccolo gioiello.

In pochi anni Longwy diventa un nome di prestigio. Nel 1878 vince la medaglia d’oro all’Esposizione Universale di Parigi, e da quel momento le sue ceramiche entrano nelle case borghesi di tutta Europa.
I motivi orientalisti e la serie “Japonais”
La fine dell’Ottocento e l’epoca del giapponismo: dopo l’apertura del Giappone all’Occidente nel 1853, l’Europa scopre stampe, kimoni, ceramiche orientali, e gli artisti — da Monet a Van Gogh — ne restano affascinati. Le manifatture di ceramica non fanno eccezione, e Longwy capisce subito il potenziale commerciale di questo nuovo gusto.
Nascono cosi le serie decorative ispirate al Sol Levante, tra cui la celebre “Japonais”: piatti, vassoi e servizi da tavola decorati con rami fioriti, uccelli stilizzati, pagode, scene di vita orientale. I colori — turchese profondo, blu cobalto, rosso lacca, oro — sono inconfondibili. Anche oggi, a distanza di oltre un secolo, basta uno sguardo per riconoscere un Longwy “Japonais”.
Proprio uno di questi servizi e da poco arrivato nel nostro negozio: un raro servizio da tavola Longwy “Japonais” della fine dell’Ottocento, 73 pezzi, che potete vedere nella scheda dedicata: Servizio piatti Longwy Japonais — maiolica francese fine ‘800, 73 pezzi.
Marchi, firme e datazione: come riconoscere un Longwy autentico
Per il collezionista, riconoscere un Longwy autentico e relativamente semplice — la manifattura ha sempre marcato i propri pezzi con cura. I marchi piu ricorrenti includono:
- “Longwy” scritto in stampatello, spesso accompagnato da una corona o da uno stemma
- “Emaux de Longwy” o “K.G. Luneville-Longwy” in epoca novecentesca
- Numeri di forma e di decoro dipinti a mano in piccolo, vicino al marchio principale
- A volte la firma del decoratore, come Justin Masson o Jacques Peiffer per i pezzi piu importanti

L’epoca di produzione si riconosce dalla qualita della pasta, dallo spessore dello smalto e dallo stile dei motivi: i pezzi ottocenteschi hanno una pasta piu gialla e porosa, smalti piu spessi e leggermente irregolari (e il loro fascino); i pezzi novecenteschi hanno pasta piu bianca e smalti piu uniformi.
Longwy oggi: tra collezionismo e produzione contemporanea
La manifattura e ancora attiva. Oggi opera come Faiencerie de Longwy 1798 e produce sia riedizioni dei modelli storici sia pezzi contemporanei in collaborazione con designer e artisti. Esiste anche un Musee des emaux et faiences de Longwy che conserva i pezzi piu importanti della storia della fabbrica.
Sul mercato del collezionismo, i Longwy ottocenteschi e Art Deco hanno visto un costante apprezzamento negli ultimi vent’anni. I servizi completi, in particolare, sono sempre piu rari: la fragilita della maiolica e il passaggio attraverso piu generazioni hanno disperso molti set originali. Trovare un servizio integro, come quello che abbiamo oggi in negozio, e un evento.
Pezzi Longwy disponibili da noi
Se ti appassiona la ceramica artistica francese e vuoi vedere dal vivo un pezzo di questa storia, ti invitiamo a passare nel nostro negozio di Gravina di Catania, dove e esposto il servizio “Japonais” di 73 pezzi di cui abbiamo parlato in questo articolo. Puoi vedere foto, dettagli e prezzo nella scheda dedicata:
➡️ Servizio piatti Longwy Japonais — 73 pezzi, 1.150 euro
Per chi e interessato anche alla ceramica italiana, abbiamo raccontato la storia di un’altra grande tradizione mediterranea: Caltagirone: storia, stili e collezionismo della ceramica siciliana.
Trovate tutti gli indirizzi e i contatti dei nostri due negozi nella pagina Dove siamo. Per qualsiasi domanda su un pezzo o sulla nostra modalita di conto vendita, scriveteci su WhatsApp o passate a trovarci.

