Telaio originale della chaise longue LC4 di Le Corbusier, Pierre Jeanneret e Charlotte Perriand (1927-28) esposto al Musée des Arts Décoratifs di Parigi

Cassina LC4: la chaise longue di Le Corbusier, Perriand e Jeanneret

Telaio originale della chaise longue LC4 di Le Corbusier, Pierre Jeanneret e Charlotte Perriand (1927-28) al Musée des Arts Décoratifs di Parigi
Telaio originale della chaise longue LC4 di Le Corbusier, Pierre Jeanneret e Charlotte Perriand (1927-28), Musée des Arts Décoratifs di Parigi. Foto: SiefkinDR, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.

La chiamano “la macchina per riposare”. È la LC4 Chaise Longue, una delle sedute più imitate del Novecento, nata nel 1928 dalla mano di tre tra i più grandi protagonisti del Movimento Moderno: Le Corbusier, Pierre Jeanneret e Charlotte Perriand. Una linea sinuosa e una struttura tubolare cromata che, dopo quasi un secolo, restano sinonimo di modernità.

Tre autori, un’idea radicale

Nel 1927 una giovane Charlotte Perriand, ventiquattrenne, si presenta nello studio di Le Corbusier in rue de Sèvres a Parigi cercando lavoro. Le Corbusier la liquida con la celebre frase «qui, non ricamiamo cuscini». Pochi mesi dopo, visitata la sua mostra al Salon d’Automne, la richiama e la assume. Insieme al cugino Pierre Jeanneret, il trio mette a punto un sistema di mobili in tubolare metallico che debutta al Salon d’Automne del 1929 con il programma “Equipement d’Habitation”. Tra quei pezzi c’è la chaise longue à réglage continu: la futura LC4.

Una geometria al servizio del corpo

L’idea è brillante: separare la struttura portante (una base nera a forma di H) dal telaio della seduta (un tubo curvo cromato), in modo che il secondo possa scorrere liberamente sul primo. Si ottiene così una posizione regolabile in continuo, dal seduto attento allo sdraiato totale, semplicemente spostando il telaio con le mani.

  • Struttura: base in acciaio verniciato nero, telaio in tubo d’acciaio cromato
  • Imbottitura storicamente in pelle (tradizionale o pony), oggi anche in tessuto
  • Poggiatesta: cilindro imbottito mobile
  • Inclinazione: continua, regolabile manualmente
  • Dimensioni standard: circa 160 cm di lunghezza, 56 cm di larghezza

Dal prototipo a Cassina

Negli anni Trenta la chaise longue resta sostanzialmente un esercizio di studio. Solo nel 1965, due anni prima della morte di Le Corbusier, l’azienda italiana Cassina acquisisce i diritti esclusivi di produzione dei mobili Le Corbusier/Jeanneret/Perriand. Nasce così la collezione “LC”: LC1, LC2, LC3, LC4, LC6, fino alla LC7. È da questa codificazione che la chaise longue prende il nome con cui oggi tutti la conoscono: LC4.

La produzione Cassina segue ancora oggi le specifiche originali ed è garantita dalla Fondation Le Corbusier di Parigi: ogni pezzo riporta numerazione progressiva, firma del designer e marchio dell’azienda incisi a fuoco.

Perché è un’icona

La LC4 ha smesso da tempo di essere solo un mobile: come la Superleggera di Gio Ponti e la Tolix Marais, è entrata nelle collezioni del MoMA, del Vitra Design Museum, del Centre Pompidou. Compare in film, copertine di riviste, set fotografici. È stata copiata in tutto il mondo, in versioni a prezzi più accessibili, ma l’originale Cassina resta riconoscibile per la cura dei dettagli, lo spessore dei tubi cromati, la qualità delle pelli e l’incisione del marchio.

Da noi al mercatino dell’usato

Le chaise longue in stile LC4 — originali Cassina o riedizioni d’epoca — sono tra i pezzi più ricercati dai nostri clienti appassionati di modernariato e di Storie di Design. Se ne porti una in conto vendita o se ne stai cercando una, contattaci: telefono 095.397.471 (Gravina) o 095.432.144 (Catania), WhatsApp 324.660.8824, email info@ilbellodellusato.com. Tra le sedute disponibili in questi giorni ti segnaliamo le poltrone in bambù modello Amanda, un classico anni ‘70 dal sapore esotico. Vieni a trovarci nei nostri due punti vendita di Via Antonio Gramsci 47 a Gravina di Catania e Via Vagliasindi 43 a Catania, oppure scrivici dalla pagina contatti.

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