Sedia Tolix A56 in lamiera d’acciaio galvanizzata: evoluzione della Chaise A di Xavier Pauchard, icona del design industriale francese

Tolix Marais: la sedia di lamiera che dai bistrò di Parigi è entrata al MoMA

Sedia Tolix A56 in lamiera d’acciaio galvanizzata: evoluzione della Chaise A di Xavier Pauchard, icona del design industriale francese
Sedia Tolix modello A56, evoluzione della “Chaise A” disegnata da Xavier Pauchard nel 1934. Foto: Cl3phact0, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.

C’è un suono che riconosci subito: il rumore metallico di una sedia Tolix Marais A trascinata su un pavimento di un bistrò parigino, o impilata in uno stack di dieci nel cortile di un’officina. Da quasi un secolo questa sedia in lamiera d’acciaio galvanizzata attraversa epoche, mode e continenti senza invecchiare: un’icona del design industriale francese nata per il lavoro e finita nei musei.

Xavier Pauchard e l’intuizione della galvanizzazione

La storia comincia nel 1907 ad Autun, in Borgogna, dove il giovane Xavier Pauchard (1880–1948) introduce in Francia la tecnica della zincatura a caldo, che protegge la lamiera dalla ruggine. Nel 1927 fonda lo stabilimento che diventerà Tolix. Pauchard non era un designer di formazione ma un tôlier, un lattoniere: pensava in termini di lastre piegate, saldature, resistenza. Da questo approccio nasce nel 1934 la sedia modello A, presto rinominata Chaise A o Tolix Marais, dal quartiere parigino dove fu adottata da bar e brasserie.

Una sedia pensata per durare (e per impilarsi)

Le caratteristiche tecniche raccontano un’idea di prodotto rivoluzionaria per gli anni ‘30:

  • Struttura in lamiera d’acciaio piegata e saldata, galvanizzata contro la corrosione
  • Peso ridotto grazie agli spessori sottili e ai fori sotto la seduta
  • Impilabilità fino a 25 esemplari, fondamentale per i locali pubblici
  • Utilizzo indoor e outdoor, perfetta per terrazze e giardini
  • Riparabile e ricolorabile: progettata per durare una vita lavorativa intera

Negli anni ‘30 la Marina francese la ordina a migliaia per le sue navi, transatlantici come il Normandie la portano in mezzo all’Atlantico, e i café di Parigi la adottano come standard. Diventa, di fatto, la sedia da bistrò metallica per antonomasia.

Dal lavoro al MoMA

Il secondo dopoguerra consacra la Marais come oggetto pop: la usa Pablo Picasso nel suo studio, la fotografano i reporter, finisce nella collezione permanente del MoMA di New York e del Centre Pompidou di Parigi. Negli anni Duemila, sotto la guida di Chantal Andriot, l’azienda Tolix rilancia la produzione storica e collabora con designer contemporanei (Jean Pierre Garcia, Normal Studio, Patrick Norguet), reinterpretando la stessa silhouette in decine di colori e finiture.

Perché è un classico

La Tolix Marais è l’esempio perfetto di design senza designer: nessun gesto autoriale, nessuna firma forte, solo l’intelligenza tecnica di chi conosce la propria materia. È una sedia onesta, dove forma e funzione coincidono al millimetro. Stessa logica della Superleggera di Gio Ponti per il versante italiano: forma e funzione che coincidono al millimetro. Per questo non passa di moda: la trovi nei loft di Brooklyn, nei dehors di Marrakech, nelle cucine country-chic e negli uffici creativi di Milano. Una stessa sedia, infiniti contesti.

Da noi al mercatino dell’usato

Le sedie Tolix Marais originali e le tante derivate in stile industriale passano spesso dal nostro conto vendita: capita di ricevere set da 4 o 6 esemplari — al momento, ad esempio, è disponibile un gruppo di 4 sedie Calligaris in ferro e legno dallo spirito affine, in colorazioni storiche o in rosso bistrò, oppure pezzi singoli perfetti per completare un tavolo da pranzo o creare un’isola lavoro in cucina. Se ti piacerebbe trovarne una, scrivici a info@ilbellodellusato.com, mandaci un messaggio su WhatsApp al 324.660.8824, oppure passa nei nostri due punti vendita di Gravina di Catania (Via Antonio Gramsci 47) e Catania (Via Vagliasindi 43). Tutti i dettagli sulla pagina contatti. Per continuare il viaggio nel design del Novecento, leggi anche la storia della chaise longue Cassina LC4.

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