Nel 1981, durante il Salone del Mobile di Milano, una mostra collettiva sconvolse le regole del design internazionale: nacque il collettivo Memphis, capitanato dall’architetto e designer Ettore Sottsass. Il manifesto visivo di questo movimento di rottura fu la Libreria Carlton, un oggetto monumentale e coloratissimo che sfidava apertamente il dogma funzionalista del modernismo classico (“la forma segue la funzione”).
Un totem domestico tra arte e arredamento
La Carlton non e una semplice libreria: e una scultura divisoria, un totem domestico che assomiglia a una figura antropomorfa con le braccia sollevate e le gambe divaricate. Sottsass disegno una struttura geometrica complessa, composta da ripiani inclinati e montanti colorati che giocano con lo spazio circostante, scardinando l’idea tradizionale del mobile contenitore ortogonale.
La scelta del materiale fu altrettanto rivoluzionaria: al posto dei legni pregiati tipici dei mobili di alta gamma, Sottsass scelse il laminato plastico colorato, un materiale fino ad allora considerato economico e di scarso valore, associato ai bar e ai negozi popolari degli anni ’50. Memphis nobilitò il laminato grazie a accostamenti cromatici audaci e decori grafici astratti (i celebri motivi a “batterio”).
Il rifiuto del buon gusto borghese
La libreria Carlton incarna lo spirito postmoderno degli anni ’80: il rifiuto del grigiore e del minimalismo sterile a favore di una ricchezza visiva legata alla cultura pop, al kitsch, ai fumetti e all’arte antica. Per Sottsass, gli oggetti non dovevano solo servire a uno scopo pratico, ma dovevano comunicare emozioni, creare relazioni e stimolare l’immaginazione.
La Carlton e un oggetto che impone la propria presenza: non si adegua all’ambiente, ma lo definisce. Fu acquistata da grandi collezionisti e artisti in tutto il mondo, tra cui la rockstar David Bowie e lo stilista Karl Lagerfeld, che arredarono intere stanze con i mobili di Memphis.
Presenza museale e valore storico
Oggi la libreria Carlton e considerata uno dei piu importanti monumenti del design del Novecento ed e esposta in musei prestigiosi come il Vitra Design Museum in Germania, il Centre Pompidou di Parigi e il Metropolitan Museum of Art di New York. Memphis Milano continua a produrla in edizioni numerate, mantenendo vivo l’interesse dei collezionisti per questo straordinario capitolo della storia del design italiano.
Consigli per collezionisti ed estimatori
I pezzi originali del gruppo Memphis prodotti negli anni ’80 sono molto rari e raggiungono cifre elevate nelle aste internazionali. Per verificare l’autenticita di un mobile Memphis, e utile cercare l’etichetta metallica originale recante la dicitura “Memphis Milano” accompagnata dal nome del pezzo e dall’anno di progettazione. Trattandosi di mobili in laminato plastico, e importante verificare che non vi siano sbeccature sugli angoli vivi o scollature delle superfici plastiche dovute all’umidita o a una cattiva conservazione.
In un appartamento contemporaneo, inserire una Carlton significa collocare un’opera d’arte. Puo essere posizionata a centro stanza come elemento divisorio tra zona pranzo e soggiorno, oppure addossata a una parete neutra per esaltarne la straordinaria forza cromatica.
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- Verifica dei marchi: Cerca etichette, firme sotto le basi, timbri sul retro o loghi incisi che ne attestino l’originalità e la paternità del designer.
- Controllo integrità: Assicurati che non vi siano crepe strutturali, parti mancanti o danni irreparabili. Per le lampade, verifica il funzionamento elettrico.
- Fai delle buone foto: Se desideri una stima a distanza, scatta 3 o 4 foto da diverse angolazioni in un ambiente ben illuminato.
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