Nel 1925, un giovane architetto ungherese di nome Marcel Breuer, direttore del laboratorio del mobile presso la leggendaria scuola del Bauhaus a Dessau, fece un acquisto che avrebbe cambiato la storia dell’arredamento: una bicicletta Adler. Osservando il manubrio, Breuer si rese conto che se il tubo d’acciaio poteva essere piegato per formare un manubrio leggero e resistente, poteva essere utilizzato anche per costruire la struttura di una sedia. Nacque cosi la Sedia Wassily (inizialmente chiamata Modello B3), il primo mobile in assoluto realizzato in tubolare metallico piegato.
Il design per sottrazione ispirato al volo
La sedia Wassily rappresenta il trionfo dell’estetica costruttivista del Bauhaus. Breuer elimino completamente l’imbottitura e la pesante struttura in legno tipiche delle poltrone tradizionali dell’epoca. Ridusse la sedia alle sue linee essenziali: una gabbia di tubi d’acciaio cromato che sostiene strisce tese di cuoio o tela (chiamata Eisengarn).
La sedia da l’impressione che la persona seduta fluttui nell’aria. Questa leggerezza visiva nasconde un’ergonomia perfetta e una notevole stabilita. Il nome “Wassily” le fu attribuito solo molti anni dopo, negli anni ’60, quando l’azienda italiana Gavina decise di rimetterla in produzione, in onore del pittore astrattista Wassily Kandinsky, che insegnava al Bauhaus e che aveva espresso una grande ammirazione per il prototipo originale della sedia.
Innovazione industriale ed estetica
La Wassily e il simbolo stesso del modernismo. Per la prima volta, i materiali tipici dell’industria pesante vennero introdotti negli interni domestici, sdoganando un’estetica pulita, igienica e tecnologica. La sedia non era pensata come un oggetto di lusso per pochi, ma come un pezzo democratico, facile da produrre in serie e adatto alle nuove case moderne dalle ampie finestre e dagli spazi ridotti.
Nel corso del Novecento, la Wassily e diventata un elemento fisso negli uffici professionali, nelle sale d’attesa e negli appartamenti di design di tutto il mondo, confermandosi come una delle sedie in assoluto piu vendute nella storia dell’arredamento.
Consacrazione museale e produzione Gavina / Knoll
Oggi la sedia Wassily fa parte della collezione permanente del MoMA di New York ed e prodotta ufficialmente da Knoll International, che ne ha rilevato i diritti dopo aver acquisito l’azienda italiana Gavina nel 1968.
Le versioni prodotte da Dino Gavina negli anni ’60 a Bologna sono oggi pezzi da collezione di altissimo valore, testimonianza dello straordinario contributo dell’imprenditoria italiana alla diffusione del design del Bauhaus in Europa.
Guida al riconoscimento di un esemplare vintage originale
Essendo una delle sedie piu copiate al mondo, saper riconoscere una Wassily originale e fondamentale per i collezionisti di modernariato. Negli esemplari originali prodotti da Knoll o Gavina, i tubi metallici presentano terminali perfettamente piatti e cromati (senza tappi di plastica neri o viti a vista). Il cuoio utilizzato e di altissimo spessore, rigido e non cedevole, con cuciture precise e bordi rifiniti a mano. Inoltre, le riedizioni ufficiali prodotte da Knoll riportano la firma di Marcel Breuer e il logo Knoll incisi sulla base o sul retro della sedia.
La Wassily e un pezzo dal carattere forte: si integra in modo splendido sia in un ufficio contemporaneo dal sapore minimalista, sia all’interno di un soggiorno living, posizionata a contrasto con un caldo pavimento in legno o con un tappeto geometrico colorato.
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- Controllo integrità: Assicurati che non vi siano crepe strutturali, parti mancanti o danni irreparabili. Per le lampade, verifica il funzionamento elettrico.
- Fai delle buone foto: Se desideri una stima a distanza, scatta 3 o 4 foto da diverse angolazioni in un ambiente ben illuminato.
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