Se dovessimo scegliere un solo giradischi per raccontare cosa significa “alta fedelta’”, sceglieremmo il Thorens TD-124. Presentato nel 1957 e prodotto fino al 1968, e’ considerato da decenni uno dei migliori giradischi mai costruiti — non solo per il suono, ma per la qualita’ meccanica con cui e’ stato pensato. Nelle nostre vetrine a Catania ne sono passati una manciata in 19 anni, e ogni volta abbiamo dovuto solo decidere a quale appassionato darlo: non resta in esposizione piu’ di qualche giorno.
Dagli orologi all’audio: la storia della Thorens
La Thorens nasce nel 1883 a Sainte-Croix, in Svizzera, non come azienda audio ma come produttrice di carillon e meccanismi di precisione. La cultura orologiera elvetica ha forgiato il modo di costruire dei tecnici Thorens per quasi un secolo prima che l’azienda entrasse nel mondo dell’hi-fi. Quando alla fine degli anni ’40 il giradischi diventa elettrodomestico di massa, Thorens applica al settore audio la stessa filosofia: tolleranze strette, materiali nobili, lavorazioni meccaniche fatte per durare cinquant’anni.
Questa eredita’ si vede ancora oggi quando si apre un TD-124: il piatto in lega di zinco fuso pesa quasi 4 kg, il motore Papst e’ montato su sospensioni che assorbono le vibrazioni, la frizione a tamburo permette di partire e fermare il piatto senza spegnere il motore. Cose che oggi nemmeno un giradischi da 3.000€ ha.
Il TD-124: perche’ e’ diventato un mito
Tre caratteristiche tecniche lo hanno reso leggendario:
- Trazione mista cinghia + idler: una combinazione unica che da’ la stabilita’ di un idler-drive e la silenziosita’ di un cinghia. Nessun altro produttore l’ha mai replicata in modo cosi’ raffinato.
- Quattro velocita’: 16, 33, 45 e 78 giri. Fine-tuning meccanico della velocita’ con strobografo integrato.
- Piatto doppio: il sub-piatto interno gira sempre, quello esterno si “innesta” con una frizione. Si cambiano dischi senza spegnere nulla.
Nel 1966 esce il TD-124 Mark II con migliorie su molla del braccio e finitura. Entrambe le versioni sono ricercatissime, ma il Mk II in colore antracite e’ oggi piu’ raro e quindi piu’ costoso.
Quanto vale oggi un Thorens TD-124
Il mercato 2026 si articola cosi’:
- TD-124 Mk I funzionante, condizioni medie: 1.500-2.500€
- TD-124 Mk I restaurato professionalmente: 3.000-4.500€
- TD-124 Mk II restaurato con braccio originale SME 3009: 5.000-7.000€
- Esemplari NOS o con scatola originale e manuale: trattative private oltre i 7.000€
A pesare sul prezzo finale e’ soprattutto il braccio: il TD-124 si vendeva senza braccio, quindi ogni esemplare ne monta uno diverso. Bracci SME, Ortofon RMG-309, EMT 997 sono quelli che fanno schizzare il valore. Bracci anonimi o post-vendita scendono molto il prezzo.
Come riconoscere un TD-124 autentico
- Numero di serie: stampigliato sul telaio sotto il piatto. I numeri sotto il 50.000 sono Mk I primi anni (molto ricercati).
- Motore Papst: deve essere il Papst originale tedesco, riconoscibile da targhetta argentata. Sostituzioni con motori asiatici recenti svalutano tantissimo.
- Piatto in lega di zinco: non in alluminio. Il peso reale e’ 3,9 kg per il sub-piatto.
- Vernice antracite originale: i restauri spesso usano vernici troppo lucide. L’originale era opaca con leggera trama.
- Targhetta Thorens Sainte-Croix Switzerland: senza scritte in tedesco o francese aggiunte (quelle sono successive).
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Per il quadro completo dell’hi-fi vintage a Catania: guida 2026 all’hi-fi vintage. Altri marchi storici: Marantz Model 9, McIntosh.


