Diffusori Bowers and Wilkins DM 2000 vintage

Bowers & Wilkins (B&W): la storia dei diffusori inglesi che suonano ad Abbey Road

C’e’ un dettaglio che pochi sanno: gli ingegneri degli studi Abbey Road a Londra, da quarant’anni, mixano i loro dischi su diffusori Bowers & Wilkins 801. Quando senti suonare l’ultimo album dei grandi nomi della musica britannica, e’ stato ascoltato e bilanciato su una coppia di B&W. Eppure il marchio nasce nel 1966 in una piccola citta’ costiera dell’Inghilterra meridionale, dal sogno di un commerciante di radio appassionato di musica classica.

John Bowers e l’inizio di tutto a Worthing

John Bowers e Roy Wilkins aprono nel 1966 a Worthing, sulla costa del Sussex, un negozio di apparecchi radio e hi-fi. Bowers, ex Royal Air Force, e’ appassionato di musica classica e frustrato dalla qualita’ dei diffusori in commercio: troppi compromessi, troppa colorazione. Comincia a costruirne di propri nel retrobottega.

Una cliente affezionata gli lascia in eredita’ 10.000 sterline con l’invito esplicito a “fare quello che ami davvero”. Bowers usa il lascito per fondare la B&W Loudspeakers Ltd. Il primo modello commerciale, la P1, esce nel 1967. La filosofia e’ chiara fin da subito: il diffusore deve sparire, restituire la musica senza aggiungere nulla.

Le 801: i diffusori che hanno fatto storia

Nel 1979 esce la 801: tweeter separato in capsula dedicata, woofer in basket di alluminio pressofuso, crossover di altissimo livello. EMI le adotta come monitor di riferimento per Abbey Road, e da quel momento il prestigio del marchio entra in una dimensione diversa. Le 801 originali sono ricercatissime nel mercato dell’usato di qualita’.

Negli anni ’80 e ’90 il catalogo si allarga: la serie 800 si raffina di iterazione in iterazione (Series 2, Series 3, Matrix), arrivano le DM (DM6, DM640, DM601, DM602), nasce la linea CDM, e nel 1993 viene presentata la rivoluzionaria Nautilus — un diffusore a forma di chiocciola che e’ insieme un’opera ingegneristica e una scultura. Una coppia di Nautilus nuove costa oggi oltre 60.000€. Usate, mai sotto i 25.000€.

I modelli B&W vintage piu’ ricercati nel 2026

  • DM6 (1976): il “pinguino”, per la forma del cabinet. Tecnicamente datate ma cult assoluto. Coppia in buono stato: 1.200-2.000€.
  • 801 Series 1 e 2 (1979-1987): le monitor di Abbey Road. Coppia funzionante: 2.500-4.500€ a seconda della serie.
  • Matrix 801 e 802 (1987-1998): introdurranno la struttura interna Matrix per ridurre risonanze. Coppia: 2.000-5.000€.
  • DM640 e DM602 (anni ’90): piu’ accessibili ma sempre richiestissime per la qualita’ del basso. Coppia: 400-900€.
  • CDM Series (fine anni ’90): ottime, ancora sottovalutate. 500-1.500€.

Cosa controllare prima di acquistare

  1. Stato delle sospensioni dei woofer: la gomma puo’ seccarsi dopo 30 anni. Si vedono crepe sottili sul bordo. Sostituzione professionale e’ fattibile ma incide sul valore.
  2. Tweeter Kevlar giallo: marchio di fabbrica B&W dagli anni ’80. Deve essere integro, senza graffi o cedimenti.
  3. Cabinet: i mobili in noce, palissandro, nero piano sono originali. Cabinet con vernici recenti svalutano del 30%.
  4. Crossover: i condensatori interni invecchiano. Un re-cap professionale (rifacimento dei condensatori) e’ un plus dichiarato; un re-cap fatto in casa abbatte il valore.
  5. Numero di serie accoppiato: le coppie devono avere numeri consecutivi o vicinissimi. Coppie “spaiate” valgono il 40% in meno.

Hai delle B&W da valutare?

I diffusori vintage sono perfetti per il conto vendita: il compratore vuole ascoltarli prima di acquistare, e questo si fa solo in vetrina fisica. Mandaci foto frontali, posteriori (con targhetta dei numeri di serie) e dei woofer da vicino. Stima in 48 ore.

Sui diffusori di grandi dimensioni (le 801 e simili pesano oltre 30 kg) si applica la percentuale mobili: al proprietario va il 60%. Per i modelli piu’ compatti vale il 50%.

Sede Catania — Via Gustavo Vagliasindi 43
Sede Gravina di Catania — Via Antonio Gramsci 47

Approfondimenti: guida hi-fi vintage 2026, JBL Paragon, Marantz Model 9.

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